Naufraga ©

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Mi hai insegnato
a non poter fare niente.
Io che non sono mai riuscito
a fare niente di buono per te.
Naufraga nel mio stesso mare
annaspi delicata senza rumore,
e io non so come trascinarti a riva
perché non so da che parte andare.
A volte, troppo spesso, non respiri
e sai che non passerà mai.
Dirti che anche io sono come te
non servirà a lenirti il dolore.

Ho paura ©

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Ho paura.
La notte ogni notte.
Quando fuori è mattina presto.
Quando rientro ed è tardi.
Quando cammino solo al buio.
Quando i pensieri non mi appartengono.
Ho paura quando faccio del male
convinto di stare facendo bene.
Ho paura di essere distante.
Ho paura quando non comprendo.
Quando mi aspettano e non arrivo,
tutte le volte che arrivo
e non c’è piú nessuno.
Ho paura di perdere contatto.
Ho paura di non essere qui.
Ho paura dell’ignoto, quando lo vedo.
Ho paura di veder soffrire
Ho paura quando soffro
senza ormai battere ciglio.
Ho paura di perdere il sole
Ho paura quando perdo un amico
Ho paura di non avere amici
Ho paura di perdere connessione
Ho paura di non aver piu paura.
E ho paura di perdere te,
di non saperti amare.
Ho paura di sfiorarti,
ho paura di non poter mai baciarti.
Ho paura di farti del male.
Ho paura del male quando mi manchi
Ho paura di non esserci quando dovrei
Ho paura di dover sempre andar via
lasciando la felicità dentro i tuoi occhi.
Ho paura che quando ormai
non ci sara più d’aver paura
sarà per paura che ormai è finita.
Mai con te, ma con la vita.

Il punto ©

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Lucidità e follia sono figlie della stessa natura e a volte convergono assieme nello stesso punto, solo attraverso strade diverse. Qual è il punto? Beh…il nodo, o lo snodo, a seconda se ci si arriva col raziocinio o con la lucida follia….

Se amore é ©

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Da una vita
in giro per le strade del mondo,
cammino verso luoghi e persone
che mi aspettano da sempre,
senza mai avermi visto.
Sento il rumore del mare
e vedo le albe negli occhi
quando so di essere giunto.
Appeso al ramo del cuore
di ogni albero della vita,
non ho mai incontrato il sole
e a volte ho solo bisogno di respirare
fidarmi e provare a lasciarmi andare.
Da quando ci sei tu dentro di me
il profumo delle onde calme
di un mare finalmente amico,
mi apre alla schiarita
di albe meravigliose
dopo ogni notte di dolore.
Ma nonostante il tuo dolce miraggio
in un deserto che dura una vita,
mi sento un po’ piu solo.
Non perché sei lontana sempre,
ma perché sei distante a volte.
E se io sono insieme a me
e non sono mai stato distante
pur essendo lontano da una vita,
mi ritrovo da solo con me,
pur sentendomi vicinissimo a te.
Senza nulla a pretendere alla fine,
vuol dire non pretendere mai niente
tranne il pensiero e il cuore
se pensiero e cuore hanno vita.
Quando dall’amore nascono,
vivono e si pretendono da soli
perché entrambi sono afflati
necessari e autonomi
dell’essenza stessa dell’amore.
Esistono in quanto tali.
Del cuore si nutrono
di amore vivono,
di pensiero si animano.
Dimmi solo se amore è.
O solo un necessario esercizio
di bisogni ed egoismi umani.

Il silenzio ©

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Ascoltare il silenzio, gustare lo spazio tra le parole, la calma al finire di un temporale e il fluire senza rumore del tempo. Amare il gusto di un banale istante, il profumo silenzioso di un piatto, la schiuma del mare, la brezza dell’alba e la rugiada delle foglie, oppure il calore del fuoco, il raggio argenteo della luna, il riflesso sagace dell’acqua, il contatto senza parole delle mani intrecciate, il cuore che batte tra la pioggia lieve, lo spazio che si apre tra le nuvole e il tempo che si ferma nelle rovine. Non è di rumore l’universo, ma di silenzio. Fragrante, pacifico, profumato, calmo.

Quel silenzio che esiste fra la rassegnazione e la voglia di cambiare ogni cosa e soprattutto quel silenzio che esiste tra i dettagli di ogni differenza, di ogni indifferenza, di ogni sensazione, di ogni percezione, di ogni meraviglia e di ogni notte buia.

Quel processo di quiete, dentro il quale, guardando il cielo in silenzio, di notte, tra le stelle, si riprende consapevolezza di ogni parte di se stesso, del proprio respiro, rimanendo per un istante infinito senza pensiero e senza ricordo, un istante in cui il tempo rallenta, si contrae sul nulla che vale tanto, tutto il significato forse.

Il silenzio come un ruscello di amore e di vita che gentile e sinuoso scende dalle cime dei pensieri assenti a riempire il mare della vita con il suo profumo delicato di bello.

Il riflesso nel pozzo ©

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Dicono che nel pozzo ci sia il riflesso della luna. Dicono che il riflesso sia più bello della luna stessa, perchè è impreziosito dai riflessi d’argento dell’acqua cheta che dorme all’interno. Io ho visto lune nere e pozzi vuoti. Ma ho visto anche incanti di luna e pozzi pieni di speranza. Dicono che il pozzo sia il cuore e la luna il suo sogno. Dicono anche che il pozzo sia più brillante quando riflette il sole. Ma è la luna a riflettere di notte, quando il buio opprimente ha bisogno di luce. Attraverso il pozzo che c’è in ognuno di noi, non importa se sia la luna o il sole a specchiarsi, gli angeli non hanno sesso, loro comunicano con la luce. Non importa tanto chi siamo o chi siamo stati. importa di più cosa siamo diventati, cosa abbiamo dentro, quali sono i nostri sogni, le nostre speranze, quante stelle sono custodite nel nostro cuore. Ma soprattutto cosa riflettono le nostre ferite dentro il pozzo. Quale luce riflessa assume ogni cicatrice. Non ci sono sofferenze senza scopo. Ci sono vite insulse finite, prima ancora di essere iniziate. Fredde. Dissolute. Primordiali e rudimentali. E ci sono vite che incominciano dalla stessa sofferenza. Vite importanti, notevoli, di spessore . La sofferenza non è la fine, ma il fine. Il male d’anima, il dolore fisico sono il rito di iniziazione, la riscoperta consapevole e sofferta dei principi universali dai quali proveniamo. Qualsiasi cambiamento è un cammino lungo e ardito. Ogni cammino è coraggio, forza, dedizione, sacrificio e tormento. E chiunque sia rinato dalle ceneri che lo hanno formato, acquisisce un cuore nobile, esclusivo indicatore di armonia, unica rampa di lancio verso il riflesso dell’infinito, un lasciapassare per l’anima, madre di ogni sorriso. Non importa se comprendi, l’importante è che capirai.

Notte oscura ©

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E’ una dimora irrespirabile
l’anfratto attorno a me.
Il buio negli occhi brucia
ma non varco più l’uscio,
è la mia notte oscura
che vive anche al sole.
Chimere ingenue,profonde,
sottili e indecifrabili,
come lampi improvvisi,
non annunciano la luce
ma solo bagliori improbabili.
E gli attimi diventano secoli
in attesa stanca e spenta
di un nonsenso antico
come un impedito istante eterno
di cui non ho più pensiero.