Il Placito Capuano

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“.. il placito era il parere che dava il giudice su una disputa. Questo documento è del 960 ed è stato considerato dagli studiosi come l‘‘atto di nascita dell’italiano”. Si tratta di una sentenza in cui il giudice di Capua dell’epoca, Arechisi, riconosce all’abbazia di Montecassino il diritto di proprietà su alcune terre occupate dai vicini laici. Questa è la formula in volgare italiano recitata dal “placito”: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti“, cioè “So che quelle terre, entro quei confini di cui si parla, li ha posseduti per trent’anni l’abbazia di San Benedetto” ..”

Come esistere

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“Ci sono cose che non hanno avuto modo di esistere,

per questo stanno sempre a morire,

per questo sono solo uno iato fra due morti,

una in processo l’altra definitiva,

ci sono cose che mentre le sognamo,

sono già morte;

per questo ostentano l’aria di chi è sempre in partenza,

per nessuna vita.”

Iacyr Anderson Freitas

Nessun vascello

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“.. nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane
né corsiere che superi la pagina d’una poesia al galoppo.
Questo viaggio può farlo anche il più povero senza pagare nulla,
tant’è frugale il carro che trasporta l’anima umana ..”

(Poesia n.  1263  Emily Dickinson)

una stella Marina…

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.. non c’è solo il cielo ad accompagnare le stelle. Una l’ho incontrata nel profondo del mio mare, una stella Marina che senza saperlo rischiara ormai le mie malinconie e che ritrovo ogni volta che ascolto nel silenzio i battiti del mio cuore. Perché il silenzio, anche se per sempre, non è mai assenza ..  ©