Nessun vessillo su Camelot ©

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Nelle parole la luce degli occhi, nelle bizze tutta la sua amabilità. Irriducibile nel cuore e nella meraviglia, regale e maestosa, principessa e dama regina intrisa di fiori e fragranze di antichi profumi. Cuori di cavalieri nobili al suo fianco nei tempi, sogni di giusto e di bello nei sonni di re e principi. E io, cavaliere di tante tavole rotonde, vittima e carnefice di numerose battaglie becere, insignificanti, vuote e vane, ma nudo cuore e nudo amore solo per te in tutte le vite dei tempi, non ho più vessilli sulla torre di Camelot, non ho più lame per la mia durlindana, magica forse, ma finta, inadeguata e inutile. E, se non può mai disperdersi o dissolversi quello che di bello l’Universo ha destinato a noi, quando esso stesso lo nasconde o lo mimetizza, fa male da morire, tanto male da scoppiare il cuore. Resta il calore di un’emozione sincera e forte, di quella sublimità e di quella purezza che solo stelle di cielo limpido e incontaminato sanno trasmettere, così, semplicemente. Tra le stelle, la più bella. Tu.

@ilcortomaltese