Un posto magnifico ©

Se mi trovo a passeggiare
senza respiro
sul fondo del mare,
é perché anche qui
cerco i fiori del tuo giardino.
Qui la poesia é anima
e vive di sospiri silenziosi.
Quaggiù le sirene
cantano armonie
che solo il battito del cuore
riesce ad udire.
Hai mai ascoltato
l’eco delle conchiglie
dentro le caverne di Tritone?
Hai mai vissuto
il racconto dei suoi mari
in cui fare dono del cuore
restituisce tesori di vita
da immensità profonde?
Ci sei mai stata,
lí, dove tutto è parte del tutto
e il tutto assomiglia
così tanto a te?
É tua
la linea dell’orizzonte,
dove il mare
che si unisce al cielo,
evoca l’infinito
dietro ai tuoi occhi.
Un posto magnifico
dentro il quale
poter finalmente
dormire sereno.

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L’inizio e la fine ©

Se ti amo così tanto
non sará merito del tempo.
Di quello che non é bastato
a conoscerti prima di me.
Non sará vezzo di questa luna
che arrossisce di colpa
per non averci visto
accanto abbracciati.
Piuttosto sarà il vento
a ridurre lo spazio,
a lenire questo strazio
portando felice a me
il profumo della tua pelle
e il calore del tuo corpo.
Ma se io ti amo così tanto
è perché il tuo splendido cuore
mi ha trovato in lacrime antiche
ad attendere il tuo arrivo,
come si attende l’inizio e la fine.
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Nuvola ©

Nuvola,
saro’ come una nuvola
portata dal vento
chissa’ dove a morire.
Oppure il cielo,
saro’ come il cielo
che riflette la sua immagine nel mare.
E saro’ come il mare in tempesta,
un’onda contro gli scogli
che non potró spaccare
ma poi potro’ mutare.
Unirmi al vento gelato del Nord
per piangere cristalli di ghiaccio,
riposarmi sulle vette piú alte
e ridiscenderle in estate.
Diventare un fiume,
scorrere tranquillo
per lambire le tue mani,
farmi bere un po’ da te.
La realtá é mutevole,
basta poco per volare un pó piú su.
Libra la tua anima anche tu.
Saró una stella,
che migra curiosa
da un polo all’altro dell’infinito,
mi stancheró anche di esso
e poi potro’ ancora mutare.
Lasciarmi dardeggiare inerte
da un raggio solare
per affondare nel tuo corpo di seta,
fare l’amore con la luna
e poi insinuarmi nei tuoi sogni.
Diventare il nulla
nel silenzio piu’ totale
per lambire i tuoi pensieri
e farti assomigliare a me.

Il cavaliere ©

Forse non sai cosa sia un cavaliere.
Uno di quelli per estrazione e non per scelta.
Un cavaliere rimane tale, sempre.
Completa cicli di vita e li seppellisce,
ma rimane fedele sempre al suo istinto sacro.
Una spada e un cuore per i deboli e per i buoni
ma grande lealtà con i forti
e nessun rancore con i cattivi.
Un cavaliere dell’Ordine,
se dell’Ordine fa puro ideale,
nasce per essere diverso.
Per insegnare, prima a se stesso,
che il rispetto della vita è sacro,
che il rispetto delle persone è inviolabile,
che il cuore va accudito e conservato
e le spade vanno prima abbattute
ma poi riposte e riconsegnate.
Non tradire mai un cavaliere,
lui avrà ugualmente un fiore per te,
ma richiuderà la sua armatura.
Fuori dalla quale,
sa che a volte è meglio
non mostrare mai nè viso nè cuore.
Altrimenti fin da subito,
sarà colpito a morte.
Dall’uomo, ma anche da Dio.
Ogni cavaliere però
avrà sempre la dama
più bella del regno.
Una principessa,
che farà del suo destino un sogno,
del suo amore un’incanto e una magia
e che saprà riconoscere per l’eternità,
lo stesso soffio vitale che contraddistingue
il proprio esistere,
il proprio amare.

Mani intrecciate ©

Un posto strano
dove niente è più un motivo,
dove il tempo è senza arrivo,
dove brillano albe con i tuoi colori
e scendono giù tramonti senza dolori.
Dove senza nulla è mai a pretendere,
dove quello che sono
non è quello che sono stato,
quello che ho sognato,
non è quello che ho perduto.
Un posto strano
dove la dolcezza non dimentica,
le carezze non sprecano,
e il senso non è mai come lo pensi.
Un posto dove i pensieri
diventano parole non più sole,
dove non esiste smarrirsi
e nemmeno disperdersi.
Dove il tempo non è tormento
e le speranze diventano sogni.
Ho amato con tutto me stesso
il dolore che mi ha piegato,
sottomesso e cambiato.
Ho apprezzato la sofferenza
come un duro nemico fragile amico,
per comprendere la vera ragione
di un significato con espiazione.
Ti ho rivisto splendida nel sole,
i capelli su raggi di luna,
e gli occhi su carri di stelle.
Ti ho sentita forte
sulla pioggia nei campi,
nei rumori del silenzio,
ti ho creduta in tutti i luoghi,
ti ho sentita nei respiri,
ti ho amato in tutti i mattini,
per credere che non fosse mai
quello che fu per sempre.
E poi tu.
Che sai quel che sei.
Che hai quel che vuoi,
che non è ció che sei
e non é ció che vorresti.
Che aspetti da una vita in sogno
ciò che più nella tua vita temi:
barche bellissime pur senza remi
alla deriva di un amore libero
inebriante e senza schemi.
Non ti accorgi di aver ormai nascosto
dentro un cuore mai fuori posto
la parte migliore dei tuoi sogni
dentro una chiusa piena di scrigni.
Guardami negli occhi con i tuoi,
prova a non volgerli all’ovvio,
Liberali dentro il tuo mondo
puro e nobile di bambina.
Vedrai che troverai
le stesse cose che ami.
Le sentirai ormai intrecciate
dentro le nostre mani abbracciate.
Questo caldo posto strano
dove scoprirai da sola
che non ci siamo piu ritrovati,
perchè non ci siamo mai perduti.
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E le navi ©

E le navi a stento
sembrano sfuggire
alla linea ultima del mare,
dove da sempre dal cielo
il sole cala ma raramente si disperde.
Lì assume contorni di colore,
sottile e profumato,
difficile da recepire,
quel pensiero nobile
delicato e riservato
che non è desiderio,
che non ha niente di comune,
che vola libero ma incompreso
verso spiagge assolate,
appartenenti a isole lontane,
fuori dal tempo e dallo spazio.

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Ombre del buio ©

Arrivano dal volo,
uno sciame di pensieri
sopra le nuvole.
Non sono leggeri quassù,
pesano tanto quanto il ritorno.
Mi riportano giù con calma,
atterro anche io con loro.
E poi attraverso la vita
dove tutto fa strada.
Anche questi sentieri nella notte.
Scorrono come ombre nel buio,
sfiorando incapaci la luce
per nascondersi senza inganno
in mezzo a vecchie inquietudini.
Tutto si dilata e si contrae,
attraversa ruvido la memoria,
instilla ancora il tormento.
Anche le ombre sono pesanti,
ma non sembrano in grado di impedire
di restituire il mio sguardo lassù.
Per provare a rivedere la luna.
La mia luna.
Che ha gli occhi meravigliosi,
come i tuoi.

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Attendere te ©

Fa che io fermi il tempo,
e che esso sia per sempre
immobile nell’eternità.
Lascia che sia senza fine,
che io cerchi il tuo respiro
nella brezza di tutte le albe.
Rimani così bella in eterno
legata forte ai miei pensieri
come se io esistessi solo per te.
E quando il vento di te si smarrisce
e la mente non sa più dove andare,
fammi correre sperduto fin dentro il tuo cuore
a rifugiarmi in attesa di un tuo sorriso.
Se la tenerezza di ogni parola detta
sembra diventare amabile preghiera,
una sorta di rosario che ti accarezza,
sarà solo per celebrare i tuoi occhi.
Sarà per ricordarmi che
quello che ero prima di te,
e quello che ho fatto senza di te,
è stato sempre e solamente
per attendere te.

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