Canto d’amore ©

Quando penso di te,
penso al mondo senza di noi,
penso a te lontana da me.
Quando guardo
oltre questa pioggia d’estate,
corriamo felici sui campi di sole
immersi tra tutti i profumi dei prati.
Lo senti quel canto d’amore lontano?
Se provi a sbirciare dal tuo cuore
ci sorprenderai teneri e abbracciati
intrecciati sui gradini delle nostre anime.
Non ti fare rubare mai il tuo sorriso,
non perdere la speranza dei tuoi sogni,
sii sempre presente a te stessa e agli altri,
io sarò accanto a te, a reggerti il cuore
e a prenderti tra le nostre braccia,
quando i colori del mondo, a volte,
ti sembreranno grigi e spenti.corto trasparente c

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Ti sembra un caso? ©

Ti sembra un caso
il cielo stasera?

Avrá visto cadere le stelle,
ma forse disconosce il segreto,
oppure sa giá tutto di noi;

da sempre insegue i sogni
avrá contato meteore e comete,

misurato longitudini e latitudini,
oltrepassato orizzonti e sestanti,
rivissuto passato e futuro,
illuminato il buio di tutte le notti,
restituito vita e speranza
e infine .. é arrivato a noi.
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La Regina del Re ©

Ogni attimo della mia vita, ogni metro del mio cammino, ogni barlume del mio pensiero è stata sempre una partita a scacchi. Costruire le torri per le difese, addestrare i cavalli per il volo e la libertà, istruire alfieri per le battaglie, inviare pedoni alle frontiere verso l’orizzonte e provare ad essere un Re, difenderlo, e amare una Regina, assoluta, non prima di averla ritrovata, agghindata d’amore e di desiderio e averla abbracciata di vita e di mondo. Una dannatissima partita a scacchi la mia, lunga una vita, finanche con il dolore, la sofferenza, il ricordo, lo squarcio. E anche il mio cielo, anche lui, come me, a spostare i suoi Re, le sue Regine e tutti i pedoni attorno a me. Bruciarmi la terra e irrobustirmi i piedi, scavando nei miei dolori per costruire un cavaliere. Non sono ancora riuscito a fare scacco matto. Per riunire cieli e mari, sopra le loro montagne in vetta e i loro fiumi a riva. Ma in compenso, ho ritrovato la mia Regina. Unica, rara nel suo genere. Una dama donna di nobile spessore. La proteggerò con tutti gli arrocchi possibili, alzerò le Torri a protezione del nostro amore, istruirò i cavalli a costruirsi ali più sicure, amerò i suoi alfieri con la forza dei miei pensieri, ammirerò le sue nobili terre incontaminate, auree di cotanta bellezza, alzerò scudi e soffierò nuvole. Non più marrani o predatori, mai più pene o dolori per Lei. Non più scacchiere, nemmeno pezzi, nessuna strategia, nessuna tattica, nessun fine, nessun mezzo, nessuno scopo. Solo l’amore, solo per Lei, tutto l’amore di cui sono capace. Per ritrovare il quale, ho attraversato deserti e sabbie mobili, venti tuoni e saette sopra di me, predoni di tutti i regni e streghe di tutti i boschi nel mio cammino. Ho chiesto aiuto ad elfi e folletti, maghi e fate di reami incantati per arrivare a Lei. Ho amato le stelle. Ho parlato al sole e cantato alla luna. Ho ucciso lupi in branco e jene affamate. Ho sentito il Suo profumo da molto lontano e ho attraversato mondi di ghiaccio e di cristallo, ho bevuto ruscelli e mangiato bacche. Ho dormito su sassi appuntiti che covavano serpenti velenosi e bisce infide. Ho creduto di volare e amare, mentre strisciavo e morivo. Ho temuto i miraggi delle illusioni, ho scoperto le apparenze delle lusinghe, ma ho amato i sogni nei miei sonni. Ho avuto la visione di Lei. Principessa Regina. Meravigliosa come meta. E sono arrivato al Suo castello. Dolorante e stanco, incredulo ma felice. Ho visto il Suo giardino di rose. Colorato come le luci dietro i Suoi occhi. Come i teneri sogni dietro i Suoi pensieri. Ho amato il Suo viso e ho riscoperto il Suo segreto. Bello come Lei. Ho riconosciuto il Suo desiderio trasparente come il mio. Delicato come la Sua pelle e morbido come le Sue labbra. E non importa quello che sarà. Io sono arrivato a casa. La mia casa è il mio regno. Il mio regno è il Suo castello. Dove libertà, amore, desiderio, rispetto, fiducia e Lei, sono parti integranti della stessa luce che filtra dai Suoi occhi. Immensi, come immensa la gioia di provare a regalarLe quello che il Suo nobile cuore attendeva da tempo senza ormai crederci fino in fondo: un sorriso eterno e universale che già Le apparteneva fin dalla notte dei tempi. Lì dove l’ho conosciuta e riconosciuta tutte le volte che l’ho amata.

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Dipinto d’Universo ©

Vorrei riprendermi il colore della notte,
ritornare a respirare l’odore delle stelle.
Immaginare l’arrivo di una stella cadente
che riporti in vita la luce dimenticata.
Vorrei guardare il sole ed accecarmi di bello,
rubare una pietra al cuore del mare
e regalarla al cuore che mi appartiene.
Vorrei risentire i canti d’amore del cielo
per riaprire i miei cassetti dei sogni.
Vorrei prendere le tue tristezze per mano
e portarle lì dove tutto è speranza.
Vorrei accarezzare il velo nei tuoi occhi
e trasformarlo in desiderio d’incanto.
Vorrei che la vita si fermasse a sorriderti
colpita dall’amore dei tuoi propositi.
Vorrei amare di più un Dio assente,
colpevole di un dono mai a fondo compreso
ringraziarlo per quanto di bello si possa vedere
in una meravigliosa quiete dopo la tempesta,
Ringraziarlo per essere riuscito
a creare il tuo viso così tanto amato
plasmando un dipinto informe dell’Universo
in un’immagine nativa di bacio eterno.

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