Simulacri ©

Leave a comment Standard

Non sai
nemmeno quello che sai.
Le ombre oscure scorrono
sulle rive di Acheronte,
non dormono gli angeli,
ma è il buio che li assorbe.
Solo il fluire dell’acqua
confonde le catene stridule.
Simulacri vaghi e nebulosi
e l’usuale puzzo di zolfo
che coagula il tuo segreto.
Non sai del mistero antico
e dei suoi violenti vincoli.
Non serve neanche lumeggiare
io vivo da sempre nel buio,
e tu non ami la notte.

La gabbia ©

Leave a comment Standard

Non é vero
che ogni male guarisce da sé.
Non esistono rimedi
in questa vita.
Ci sei sempre tu.
Lungo quella linea di oltre.
Non serve nascondersi,
ogni ombra ti protegge.
Il vento sussurra il tuo nome,
la notte é sempre la tua casa.
Rischiari dove tutto é buio
e rubi, dei miei sonni, i sogni
Cammini su tutti i ritorni
invisibile agli altri pensieri
con la tua aura straniera.
Ho compreso più di te dopo
tra le foglie ingiallite e cadute,
che il quel breve soffio di vita.
Non appartieni al mondo,
ma al suo mistero sì.
Non sono un’aquila reale,
solo una misera rondine
che sbatte le ali stanca
dentro la tua gabbia di allora.

Una vita di mancanza ©

Leave a comment Standard

Ti ho lasciato alla vita
tanto tempo fa.
E dopo così tanto tempo
la vita ti tiene ancora a sé.
Un altro che non sono io
custodisce i tuoi tesori,
ruba le mie notti con te
e soffoca il mio respiro.
I giorni nascondono l’assenza,
le notti la scoprono violenta.
Una vita di mancanza
ha lacerato le mie carni
e se talvolta ha osannato la poesia
i versi piovuti ormai non placano più.