Notte oscura ©

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E’ una dimora irrespirabile
l’anfratto attorno a me.
Il buio negli occhi brucia
ma non varco più l’uscio,
è la mia notte oscura
che vive anche al sole.
Chimere ingenue,profonde,
sottili e indecifrabili,
come lampi improvvisi,
non annunciano la luce
ma solo bagliori improbabili.
E gli attimi diventano secoli
in attesa stanca e spenta
di un nonsenso antico
come un impedito istante eterno
di cui non ho più pensiero.

Amare è perdersi ©

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Amare.
Una illogica semplice,
un’alterazione onirica
di scambi emozionali,
un peregrinaggio antico
su sentieri nobili e pregiati
di sincronismi vitali.
Amare è perdersi
dentro unicità naturali,
nell’incanto necessario.
Amare è equilibrio
su ragioni anomale,
è impeto e calore
di una vita come dono.
Amare è ritrovarsi
per non perdersi ancora,
abbandonarsi liberi
sulle ali del vento,
riconoscersi in quell’attimo
il cui soffio è eterno.
Amare è amore,
pensiero e prodigio,
è tempo che non scorre,
è istinto del cuore,
la ragione e lo scopo,
il significato dell’esistenza.
Amare è complementare
nella ricerca dell’assoluto,
è assoluto nella ricerca
del complementare.
È un macrocosmo d’immenso,
un piccolo infinito nell’universo.
Amare è confondersi,
perdersi nella meraviglia,
ritrovarsi in parallelo
in suggestioni magiche.
Se amare fossi io
sarebbe per te,
se amare fossi tu
i tuo brevi attimi per te
sarebbero per noi.
Se amare fosse solo amore,
amarsi sarebbe sempre amore.