Elementare ©

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Elementare,
come un bacio in una favola,
come i sogni la domenica.
Elementare,
come un’altalena libera,
come un pallone che rotola.
Elementare,
come un uomo che sta seduto
con la sua ombra accanto,
mentre osserva attonito
l’ingresso del suo labirinto.
Ha il futuro che lo insegue
e il suo passato davanti,
E resta lí, fermo con se stesso,
con la testa sul volante
e un piede sopra il freno,
immobile al solito incrocio
tra il niente e una vita in meno.
Poi una mano leggera
gli sfiora dolce il viso
e tutto all’improvviso è.
Un altro uomo o forse lo stesso,
cammina lungo un precipizio,
sembra indifferente
e non guarda in basso.
Niente piú sensazione
di essere immortale,
ma solo timore di perdere tutto.
Poi vede quella stanza
in fondo al corridoio,
quella in cui quando si entra
tutto quanto è buio.
Così afferra la maniglia
respira, chiude gli occhi,
apre la porta e tutto è li.

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