I poveri in spirito ©

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«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3)

Dobbiamo essere sempre preparati alle sorprese del tempo, quando per sorprese si identificano tutti gli attimi della vita che ci trovano impreparati a quello che è fuori dall’ordinario.

Ogni sorpresa ci trova confusi, meravigliati e positivi per un verso o sconvolti e negativi per un altro. Ma il dubbio, l’incertezza del nostro cammino non è un motivo di debolezza, anzi al contrario è proprio un segno di profondità d’animo e di consapevolezza, di crescita e di continua ricerca.

Beati i poveri in spirito. A livello intellettuale mi piace immaginare che Gesù intendesse i “confusi”. Poveri in spirito perché immersi in quello stadio dello spirito che tanto rischia di fare male, ma che è propedeutico e funzionale a tutte le coscienze più nobili e più alte. La confusione, il dubbio, l’incertezza conducono alla continua ricerca della chiarezza, la quale porta con sé una grande quantità di potenziale conoscenza.

Sicuramente la confusione di pensiero e di anima comporta un certo disagio e una attiva sofferenza a causa di essa. Ma ho imparato con gli errori a comprendere che si tratta invece di una benedizione: quando viviamo di questi frequenti momenti, abbiamo la sensazione di essere indecisi e poco pronti in spirito. Ma in quel preciso momento, quando tutto sembra difficile, siamo nel percorso di consapevolezza e della ricerca. Pe sappiamo inconsciamente che esistono cose nello spirito e in natura ben migliori. E senza accorgerci siamo proiettati oltre dagli stessi nostri dubbi.

L’umiltà del dubbio è quanto di più profondo possa avere a disposizione un uomo per aprirsi all’incanto del più nobile esistenzialismo. Cosa dire se ci fermiamo un attimo a riflettere di quanto male al mondo è commesso da gente perfettamente certa di sapere quel che fa? Non è certo commesso da quelli che si considerano confusi e in preda a perenni dubbi. Non è commesso dai poveri di spirito. Beh, sono convinto che Gesù voleva dire proprio questo. Grande Gesú, quanti dolori in nome di tutti, ci ha insegnato. Quanta umiltà potente e quanta povertà di spirito, ma non in spirito.

La migliore strada verso la consapevolezza superiore consiste nel mettere tutto in discussione. Cercare senza sosta, in mezzo a tante verità parziali e pseudo-certe, tanti pezzi di simil-verità autentica che poi la nostra anima assemblerà. E il presupposto vitale che la verità non è mai una sola, costituisce passaggi continui in mezzo a tante certezze vere o presunte. Certo, nessuno è stato mai in grado di completare il puzzle, ma più pezzi di incertezza esistono, più il quadro complessivo si apre verso una visione più universale.

Le nostre vite sono immerse nel mistero e pensiamo di non sapere dove stiamo andando, brancoliamo nel buio delle nostre coscienze. In qualche modo, però, sembra che siamo protetti da energie emozionali superiori, che fanno parte del concetto d’infinito. Ma come, nel nome di Dio archetipo, questa protezione funzioni, non lo sappiamo, ma ognuno di noi sa, senza saperlo ancora, che in qualche modo questa protezione esista e che sia più reale e tangibile di quanto noi possiamo ancora solo immaginare.

Io personalmente sono convinto che esistano quelli che sono “agenti speciali “ attorno a noi e che ci proteggono, nella misura consentita dalla correlazione che hanno con il concetto eigino della nostra libertà, mentre arranchiamo e brancoliamo nel buio di questo viaggio solo apparentemente misterioso e per molti senza senso.

Ho compreso tra i dolori e i passaggi di vita, che il segreto di tutto è avere più amore di sé e meno autostima. L’umiltà, poi, è un pass straordinario per la conoscenza reale di quello che si è e di quello che si è in mezzo al mondo. Riconoscere in piena consapevolezza e coraggio i lati positivi e i lati negativi di ognuno di noi, è un messaggio chiaro che diamo, a noi stessi e agli altri, di distinzione tra amore di sé e autostima, tra una cosa meravigliosa che ci fa amare anche gli altri e un autostima, nella maggiorparte delle volte indiscriminata, che diventa amaramente discutibile. Soprattutto quando induce, senza ombra di nessun dubbio, a pensieri e azioni avventati e dannosi. Dire autostima, a volte, equivale a sfiorare il passaggio ad eccezioni fastidiose come l’egoismo e l’egocentrismo che ovviamente sono tutt’altra cosa. L’autostima, mal funzionante, in ogni caso, è un danno pericoloso per l’uomo ancora acerbo di anima ed è una pericolosa menzogna. In tanti uomini dotati di grande autostima, si sviluppa il conseguente necessario tentativo di proteggere e conservare la stima in qualsiasi momento e a qualunque costo. Se c’è qualcosa che minaccia la loro autostima, se esistono prove attorno alle loro imperfezioni o qualcosa che li possa far sentire a disagio con se stessi, invece di utilizzare queste sensazioni per correggersi in qualche modo, cercheranno di nasconderle ed eliminarle con qualsiasi mezzo e forza, fino a diventare persino malvagi. C’è una differenza nell’insistere nel considerarci importanti (amore di sé) e l’insistere nel sentirsi sempre a proprio agio con se stessi e in mezzo agli altri (protezione dell’autostima).

E’ fondamentale ragionare su questa distinzione per giungere alla conoscenza di noi stessi. L’unica possibilità regalataci dall’Universo per procedere sulla scala della consapevolezza finale è il dono della libertà da usare in un contesto di amore. A partire dal voler bene a se stessi in maniera delicata e senza scopi, se non quello di aver cura del nostro valore da donare non solo alla nostra crescita nel cammino dei tempi, ma anche alla necessità di penetrare nelle coscienze di coloro i quali si chiudono e si perdono nel buio del loro orgoglio e della loro esagerata, pericolosissima, arrogante, disarmante sicurezza ed eccessiva stima di sé.

Ecco perché amo le persone umili e pieni di dubbi. Sono le più intense e coraggiose, quelle vere e depositarie del  valore universale unico della verità, quando esisterà, assoluta.

Intensità e coraggio di averne: ecco il segreto dell’amore di sè, in sè (e non “per sè”).