La favola di Peter Pan ©

Occhi accesi dal dolore all’oblio.
Il mare laggiù si fa guardare quieto
e assorbe tutti i sospiri dei malati.
La penombra delle corsie
sembra galleggiare su di esso.
Assume contorni di un transatlantico
che si fa cullare con desiderata dolcezza
lungo la rotta di un miraggio sereno,
giusto il tempo di volare per un attimo
fuori da questo tempio del dolore.
Vorrei poter scrivere sul mare stanotte,
con l’inchiostro d’argento della luna,
raccontare a chi subisce la prigione
di un corpo che cerca sollievo,
la favola antica di Peter Pan.

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