Fiaba stregata ©

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Ritornare è sempre morire.
Le favole non sono certezze.
Le puoi raccontare,
farti ammaliare.
Le puoi ornare belle,
ricoprirle di rose,
le puoi colorare,
le puoi profumare,
Ma ritornare
strappa la magia,
lacera l’incanto,
ti ributta nell’ovvio,
nel comune necessario,
ti ammanta di duro vero,
reale, pratico e stabilito,
confinato e limitato.
Ma io non riesco ad uscire,
quando ritorno odoro di perso.
Ancora e poi ancora.
Il giorno in cui sono entrato
da me e te accompagnato
dentro questa fiaba stregata
è stato per non uscirne più.
Mai più.

In viaggio nel tempo ©

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GLI OCCHI DELL’UNIVERSO

Al momento solo in formato ebook su:

Ibs.it

Streetlib

Tutti i diritti riservati. Copyright EAN: 9788829571949

SINOSSI
E’ un’analisi discorsiva e a tratti romanzata dell’Universo e della nascita della vita. Un parallelismo tra realtà e sogni, tra verità e presunte verità all’interno della teoria del viaggio nel tempo. Narrativa e prosa, poesia e misticismo in una serie di capitoli che solo apparentemente sembrano scollegati tra di loro. Prima parte fisica, filosofica e metafisica. Seconda parte improntata sulla poesia: una donna, Lei, che riappare con le sembianze di un amore, un altro che riporta solo due occhi. Simili, uguali a quelli dell’Universo che non ha lo scorrere del tempo così come il nostro. Un universo che riporta indietro e avanti in soluzione circolare, l’inizio e la fine del tutto, dove tutto finisce lì dove ancora una volta ricomincia. In queste pagine, siamo in un posto strano. Particolare. Dove tutto è niente e il niente può avere il valore di tanto. Dove il nulla a volte è intenso e il tutto si nasconde.Sono appunti. Pensieri e congetture. Tutto in una idiosincrasia reale, vera, tangibile. Come nei sogni, in cui tutto sembra, perché tutto è.A volte non sappiamo qualcosa, solo perché non l’abbiamo mai sperimentata. Ma non per questo è certo che non esista. E tutto quello che non è spiegato dalla fisica, dalla chimica, dalla matematica o dall’esperienza reale, non è detto che non sia più certo delle certezze acquisite fino a questo momento. I sogni appartengono all’inconoscibile mnemonico, ma non per questo mai accaduto o da accadere. Ci portano in un mondo surreale in cui viviamo come se fosse tutto vero, perché è vero. I sogni sono esperienze. Sono il nostro raccordo con l’universo, uno dei multiversi, con l’infinito, con il tutto. Attraverso la lettura, ti troverai immerso nel mare dei tuoi, di sogni, non sempre belli e pacifici. Un posto dove non esiste quello che sai, non esistono punti cardinali e non esistono certezze, dove esiste solo la meraviglia del dubbio e dell’incerto, inconoscibile perché non conosciuto ancora, dove tutte le conquiste saranno ancora dubbi e dove esistono solo i colori, gli odori e i sapori, le infinite luci dei sensi e dei significati, esistono gli afflati dell’amore puro insieme ad istinti ancestrali, prestati da questo mondo che forse non è il solo.

In eterno ©

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Se io non ci fossi,
nascerei solo per te.
Se non ti conoscessi
cercherei solo te.
E se sapessi amarti
tanto da riconoscerti,
se riuscissi a non perderti
tanto da trattenerti,
amerei in eterno te.
Perchè se dovesse essere
sarebbe solo con te.
Quando l’amore echeggia
e la luce del cuore ritorna
tutto l’universo ascolta.

Simulacri ©

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Non sai
nemmeno quello che sai.
Le ombre oscure scorrono
sulle rive di Acheronte,
non dormono gli angeli,
ma è il buio che li assorbe.
Solo il fluire dell’acqua
confonde le catene stridule.
Simulacri vaghi e nebulosi
e l’usuale puzzo di zolfo
che coagula il tuo segreto.
Non sai del mistero antico
e dei suoi violenti vincoli.
Non serve neanche lumeggiare
io vivo da sempre nel buio,
e tu non ami la notte.

La gabbia ©

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Non é vero
che ogni male guarisce da sé.
Non esistono rimedi
in questa vita.
Ci sei sempre tu.
Lungo quella linea di oltre.
Non serve nascondersi,
ogni ombra ti protegge.
Il vento sussurra il tuo nome,
la notte é sempre la tua casa.
Rischiari dove tutto é buio
e rubi, dei miei sonni, i sogni
Cammini su tutti i ritorni
invisibile agli altri pensieri
con la tua aura straniera.
Ho compreso più di te dopo
tra le foglie ingiallite e cadute,
che il quel breve soffio di vita.
Non appartieni al mondo,
ma al suo mistero sì.
Non sono un’aquila reale,
solo una misera rondine
che sbatte le ali stanca
dentro la tua gabbia di allora.

Una vita di mancanza ©

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Ti ho lasciato alla vita
tanto tempo fa.
E dopo così tanto tempo
la vita ti tiene ancora a sé.
Un altro che non sono io
custodisce i tuoi tesori,
ruba le mie notti con te
e soffoca il mio respiro.
I giorni nascondono l’assenza,
le notti la scoprono violenta.
Una vita di mancanza
ha lacerato le mie carni
e se talvolta ha osannato la poesia
i versi piovuti ormai non placano più.