Non di solo sole il sole

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Due occhi come due raggi di sole abbaglianti,
mandati a brillare su due diamanti lucenti.
Ogni volta ricercata nel tempo e nel pensiero,
tenera, riservata, a colorare un cielo
spoglio e senza stelle, prima di te.
E mi ritrovo a rubarti uno sguardo,
come un bimbo che guarda il suo aquilone,
felice non di averlo, ma di seguirlo nel cielo.
Non di solo sole il sole, ma di luce e di colore,
di sogni e di stelle, di incanti e di magie.
E di notte che non ha più buio,
una stella preziosa. Radiosa. Rara.
Come i suoi sogni dietro i bagliori,
dentro quella grande valigia
che non riuscirà mai a contenerli tutti.

@ilcortomaltese

Una nuova vita

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La vita spirituale non è vita intellettuale. Non è soltanto pensiero. E non è naturalmente neppure una vita di sensazioni, una vita di sentimento, «sentire» e sperimentare le cose dello spirito, e le cose di Dio. La vita spirituale non esclude neppure pensiero e sentimento. Ha bisogno di entrambi. Non è propriamente una vita concentrata alla «sommità» dell’anima, una vita dalla quale siano esclusi mente, immaginazione e corpo. Se così fosse, poca gente potrebbe viverla. E ancora, se tale fosse la vita spirituale, non sarebbe affatto una vita. Se l’uomo deve vivere, dev’essere tutto vivo, corpo, anima, mente, cuore e spirito. Tutto deve venire elevato e trasformato dall’azione di Dio, nell’amore e nella fede. Inutile cercare di meditare semplicemente «pensando» – ancora peggio meditare infilando parole, passando in rivista una quantità di insulsaggini. Una vita puramente intellettuale può essere deleteria se ci porta a sostituire il pensiero alla vita e le idee alle azioni. L’attività propria dell’uomo non è puramente mentale, perché egli non è propriamente un’anima disincarnata. Nostro destino è di vivere di ciò che pensiamo perché se non viviamo di ciò di cui abbiamo conoscenza, non possiamo neppur dire di conoscere. Soltanto col rendere la conoscenza parte di noi stessi, trasformandola in azione, penetriamo nella realtà significata dai nostri concetti. Vivere da animale ragionevole non significa pensare da uomo e vivere da animale. Dobbiamo pensare e vivere da uomini. È illusione cercare di vivere come se le due parti astratte del nostro essere (razionalità e animalità) esistessero davvero separatamente come due differenti realtà concrete. Siamo una cosa sola, corpo e anima, e se non viviamo come un tutto unico, siamo destinati alla morte. Vivere non è pensare. Il pensiero viene determinato e guidato dalla realtà oggettiva che è al di fuori di noi. Vivere vuol dire adattare di continuo il pensiero alla vita e la vita al pensiero, in maniera tale da crescere incessantemente, da esperimentare sempre cose nuove nel vecchio, e cose vecchie nel nuovo. E così la vita è sempre nuova.

In ogni dove

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Decidere di non cercarti e sperare sempre di ritrovarti. Esistono amori che innamorano e che trovano mille difficoltà. Ci sono passioni che soffrono custodite nella bellezza del sogno. E ci sono pregiudizi e timori che imprigionano la bellezza. Ti attenderò sempre, ti cercherò per sempre. Sarai tra i pensieri profumati, tra i sorrisi preferiti, sarai tra i cuori e tra i dolori, tra i fiori nelle strade, sarai con me in ogni dove. E prima o poi ti ritroverò.

@ilcortomaltese

Se io

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Se potessi io, rubare a te il sorriso,
lo regalerei di nuovo a te,
perché solo tu lo sai rendere immenso.
Se avessi io, gli immensi occhi tuoi,
non saprei vedere quei colori sconfinati
che solo tu sai dipingere nei miei pensieri.
Se riuscissi io, a trattenere la luce del tuo viso,
la custodirei dentro gli anfratti del mondo
per lanciare al cielo gli arcobaleni più belli.
Se fossi io, il cielo più elevato,
vorrei accanto te, stella luminosa e bella,
per accogliere i canti di tutti i cuori.
E se splendessi io, come luna per gli innamorati,
non ci sarebbero orizzonti che non illuminerei,
non ci sarebbero più notti lasciate al buio.

@ilcortomaltese

Favole eterne

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Ho creato mondi magici, e ho omesso i suoi sospiri. Ho inventato favole eterne, belle ma senza respiro. Ho narrato di cieli infiniti, ho amato tutte le stelle più belle, ma ho nascosto a tutti la luna. Incantevoli distese di isole e di mare, vuote e piovose, senza i tuoi occhi. Non riavrò il mio sole, nessun limite esiste all’amore. Il vento a volte è essenziale. Lascerò andare i gabbiani, l’unico volo è quello libero. Lo capiranno anche loro. Io ritornerò a dipingere la vita con i miei arabeschi dentro le caverne. Scolpirò sulle pareti di roccia, i percorsi di tutti i sogni del mondo e disegnerò il punto esatto dove vanno a finire quando si perdono. Un giorno ci sarà qualcuno che li andrà a riprendere.

@ilcortomaltese

Un uomo strano ©

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Ogni tanto bussa alla porta.
Un uomo strano, metà vero, metà no.
Posa il suo cappello sul chiodo accanto all’uscio
e si accomoda.
Lo conosco. So chi è.
Tanto tempo fa. Tanto.
Mi fissa, come due vecchi amici ritrovati.
Ha un sorriso che rivedo e riconosco.
Non so se fidarmi ancora.
Eppure è lì, sornione.
E non ha nessuna voglia di andarsene.
“Ci siamo di nuovo..” gli dico,
cercando di girare gli occhi altrove,
per non farmi ammaliare,
per evitare ancora,
perché non ci credo,
nonostante sia lì per me.
“Tu sai perché sono qui…” mi rispose.
E, al contrario di me, cerca i miei occhi,
come a svegliarmi da quel che penso un sogno.
Stavolta lo fissai a lungo e:
“Tu non sei reale…, sei solo una speranza,
un sogno che appare dalla polvere del tempo..”
senza paura, stavolta senza timore di perdermi.
“Io sono qui, perché mi hai chiamato tu..” replicò.
Il suo sorriso antico, ancestrale,
era lì, ad un passo di vita da me.
il suo tenero, primordiale invito
a lasciarmi andare, a liberarmi dal passato,
a non fuggire, a tentarci ancora,
era chiaramente forte e sincero.
“Cosa mi dici di lei..?” mi uscì da solo senza volerlo,
“…hai notizie sincere di quegli occhi diamante,
incontrati e ritrovati sul dondolio di una nuvola,
quel sorriso che sa di tutto il bene del mondo,
tra un dolore e una grande valigia piena di sogni,
quel suo sguardo tenero, delicato e riservato,
quella meraviglia dietro le sue amabili piccole ansie?”
Un pensiero rovesciato su di lui tutto di un fiato,
e lo guardavo, come per implorarlo a darmi il suo assenso.
Volevo dirgli di raccontarle tutto il mio fuoco,
volevo convincerlo di aiutarmi a parlarle.
Volevo che potesse fare qualcosa per sapere di lei,
dei suoi pensieri, dei suoi dolori e delle sue pene.
Ma lui continuava a fissarmi come in uno specchio.
E alla fine sembrava che anche lui
avesse gli occhi verdi.
Non disse una parola in più.
Si alzò dai colori dei suoi strali,
allungò la mano per riprendere il suo cappello.
Si girò verso di me sull’uscio
e per la prima volta dopo tanto tempo,
rividi il suo sorriso d’arcobaleno.
Uscì con l’aria di uno che sa di esserci.
Lo vidi allontanare sul suo vascello di sogno.
Ritornai tra me e i miei pensieri.
Riaprii i miei ricordi, sfogliai tutto in un baleno,
percorsi una vita quanto può essere lunga,
e arrivato all’ultima pagina, quella del presente,
in mezzo ad un fiume di colori e di respiri profumati,
scrissi con un desiderio nel cuore:
“Oggi è ritornato l’Amore, con il suo cappello di fiori,
il suo sorriso d’immenso e la sua libertà di esserci.
Non ha parlato molto, ma ho capito tutto.
A volte non ci sono e non bastano parole,
a volte è il cuore a scandire un’emozione.
Non ha importanza quello che succederà,
Lui sa che quando c’è, non puoi sbagliare.
Farai tutto per il bene e per il buono di Lei.”
Chiusi quel diario di dolori e sogni, davanti a me,
e girai il mio sguardo attraverso la finestra sul mondo.
Distese di margherite e girasoli,
verdi colline di verde sereno,
sullo sfondo di un tramonto rosso e trasparente,
mentre tutt’intorno nei profumi dell’aria,
una brezza di mare finalmente fragrante,
aromatica, odorosa e amica.
E tutto questo, per te, lo devo a te.
E già basta per dipingere il mondo di bello.

.corto trasparente c@ilcortomaltese
riproduzione riservata®

Nessun vessillo su Camelot ©

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Nelle parole la luce degli occhi, nelle bizze tutta la sua amabilità. Irriducibile nel cuore e nella meraviglia, regale e maestosa, principessa e dama regina intrisa di fiori e fragranze di antichi profumi. Cuori di cavalieri nobili al suo fianco nei tempi, sogni di giusto e di bello nei sonni di re e principi. E io, cavaliere di tante tavole rotonde, vittima e carnefice di numerose battaglie becere, insignificanti, vuote e vane, ma nudo cuore e nudo amore solo per te in tutte le vite dei tempi, non ho più vessilli sulla torre di Camelot, non ho più lame per la mia durlindana, magica forse, ma finta, inadeguata e inutile. E, se non può mai disperdersi o dissolversi quello che di bello l’Universo ha destinato a noi, quando esso stesso lo nasconde o lo mimetizza, fa male da morire, tanto male da scoppiare il cuore. Resta il calore di un’emozione sincera e forte, di quella sublimità e di quella purezza che solo stelle di cielo limpido e incontaminato sanno trasmettere, così, semplicemente. Tra le stelle, la più bella. Tu.

@ilcortomaltese