Dell’ultimo giro ©

Il mistero della creazione, o comunque del nostro esistere, ha due radici fondamentali. Nella religione cristiana si chiamano doni. Di cui il piu importante non è l’amore che in ogni caso rappresenta l’involucro del tutto, ma la Libertà. Piena, assoluta, con tutti i pregi, ma anche le conseguenze che questo comporta. Non si tratta quindi di un progetto egoistico…in cui qualcuno muove le fila, ma un progetto rivolto a noi…e alla nostra consapevolezza. Questo é il crudele senso della distanza da Dio che sentiamo quando abbiamo bisogno di lui, quando lo invochiamo per la sua presenza, o lo bestemmiamo per la sua assenza. Poi esistono i miracoli, esiste l’impegno della natura, anche essa libera, ed esiste Il destino che è anch’esso un’altra cosa. Segue dimensioni diverse. Viaggia su altre frequenze. Fa parte di quelle scelte preordinate che facciamo noi, in piena libertà, al momento della nascita. Il tutto per consentire al nostro spirito, e alla nostra anima, o flusso vitale come lo vogliamo chiamare, a progredire in consapevolezza, ad acquisire esperienza fino a diventare così importante nel giro delle vite, da essere esempio e stimolo probante per l’umanità. Oltre a raggiungere l’ultimo stadio che lo ricondurrá alla luce eterna. Fantasioso o realizzabile? Utopia o Forza di vita? Forse un giorno nei tempi lo sapremo. Sicuramente lo sapeva Gesú…lo sapeva Madre Teresa di Calcutta, lo sapeva Gandhi…lo sapevano in tanti, ma tutti dell’ultimo giro.

.corto trasparente c@ilcortomaltese
riproduzione riservata®

® marchio registrato

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: