Nel bagliore bianco ©

Evidenze sulla pelle del tempo,
discutibili sempre,
senza soluzione di continuità.
Riconosco le porte del paradiso,
le riconosco dal sorriso dietro esse,
ma non saprò mai il loro sentiero,
le nuvole non sanno di me.
Nemmeno io so tanto di me,
solo la luna sembra conoscermi.
Ma forse è solo il mio riflesso
che si specchia in me.
E nel bagliore bianco
che viaggia nella notte,
inconfondibile il tuo sguardo.
Non sono gli occhi che ritornano,
ma il significato eterno
che si adagia sul mio cuore,
l’unico che accarezza le ombre.
Fra qualche ora,
la notte svanirà dietro il mare,
io svanirò tra la gente.

@ilcortomaltese
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L’acqua della vita ©

Annaspare.
Con l’acqua alla gola.
Per non annegare,
inghiottito dal peso
del tempo.
Il tempo come il dolore
si contorce,
assume il mio volto,
come un amico in me,
come può essere amica
la morte della vita.
Premonimenti,
avvisi caduti giù
dal rumore del silenzio
che s’infrange impotente,
su tutti i visi uguali.
Poderoso il cuore tuo
che lenisce e non tradisce,
trasparente e leggero,
come l’acqua della vita,
che alla gola
non uccide, ma placa.

@ilcortomaltese

Solita la sera ©

Solita la sera,
vecchi quei brandelli
dietro la linea ultima del mare.
E con la malinconia
che respira profonda,
va via il solito, vuoto,
desiderio di nulla.
La notte viene giù adagio,
sbiadisce i contorni del tempo
e si disperde dintorno
fino a coprire gli occhi.
Giunge in silenzio, da sola,
si ferma sui pensieri
e tormenta il dolore
fino a rasentare l’oblio.
Non sembra questa luna
in grado di non spegnere i colori.
Anche le stelle fanno la fila in cielo
per uscirsene via dallo sguardo.
Solo un rumore di lacrime vuote,
silenziose e invisibili,
che non sanno nemmeno venir giù,
scuote il silenzio dell’anima.
E il tuo pensiero lontano,
stavolta non lenisce,
ma brucia d’incendio.

@ilcortomaltese

Ad una luce da me ©

Si fermò ad una luce da me,
aprì il tempo e seminò i colori.
Tutto l’intorno era come fermo,
sospeso nel tempo e nello spazio.
La vidi allungare una scintilla
attraverso i suoi brividi di luce.
Non era il sole che entrava,
ma il suo calore e il suo profumo.
Sembrava la luna quella accanto,
tanto brillava di bianco e di chiaro,
solo il tuo viso non riconoscevo,
tale da dirmi che l’amore non ha volto,
ma solo sensazioni e significati eterni.
E’ come ritornare alla luce sorgente,
riconoscere il più grande amore che esiste.
E poi quelle vibrazioni di pensiero,
di parole senza suono, ma intellegibili:
“Ferma il tuo tempo di adesso,
fermalo e accarezzalo nel profondo,
fissalo accanto al tuo cuore,
e poi tienimi la mano.
Ti stringerò a me in un soffio
e ti racconterò il momento,
di quelli che vengono dal tempo,
universali nella loro eternità.
Di quelli che non comprenderai mai,
oppure comprenderai per sempre”
Ed io con te, era ed è solo per sempre.

@ilcortomaltese

Se sai ©

Se sai. Quando sai. Allora non finisce. Inizia. Agnosticismo. Curiosità. Lettura. Una scossa. Un fremito. Fastidio. Solitudine. I gabbiani. L’infinito. Inquietudine. L’inverosimile. L’orizzonte. Il sole. La luna. Le terre lontane. Illusione. L’indefinito. Fantasie. Idiosincrasie. Congetture. Impegno. Malinconia. Amarezza. Ricordo. Coraggio. Contemplazione. Abbraccio. Divulgazione. Sofferenza. Frustrazione. Irriconoscenza. Apatia. Miraggio. Domande. Assenza. Risposte. Convenevoli. Distacco. Tormento. Incontro. Percezione. Forza. Serenità. Fede. Trasparenza. Bellezza. Un mondo intero. Tu. Punto.

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Gabriele ©

Tanti visi a goniometro, tanti occhi uguali. Li finisci per dimenticare. Tutti. Lui sta lì. Scheletrico. Li guarda salire tutti i gradoni della Chiesa. Fra poco, penserà come me, siederanno vicini, stetti per mano. Con le loro pellicce, i loro sottomenti e i loro salmi. Nessuno che passa, sembra vederlo, nessuno fa caso a lui. D’altronde Dio è dentro quelle mura, mica è fuori. Chissà se invece lui ha un Dio, penso. E chissà se il suo Dio ha un paradiso anche per lui. Mi incrocia all’improvviso con lo sguardo. Triste e al contempo fiero. Sembra non volerlo distogliere dal mio. Si avvicina, mi scodinzola intorno. Sarà lo stesso odore, forse. Si appoggia a me. Mi abbasso, lo accarezzo. Gli basta per esibirsi in una danza di amore. Forse non pensa, non so nemmeno se è capace di farlo. Ma alla fine, a cosa serve pensare, se il pensiero che è di sicuro appannaggio dell’uomo, ha prodotto tutta questa ipocrisia. Penserebbe anche lui se pensasse. Ma per oggi basta così. A lui e anche a me. E per di più sembra già conoscere la strada. Perché nella vita di sicuro c’è sempre qualcuno di insospettabile che già ti conosce prima di te. Pollo per tutti e due oggi, Gabriele. Sì, ti chiamerò Gabriele. E non so nemmeno perché….Ma tu sapevi già il tuo nome. E’ il nome del primo angelo.

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La poesia per te ©

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La poesia per te è un atto d’amore,
unico, lontano, senza fine, disperato.
Forse non merita
di essere rovinata con le parole.
Ha solo bisogno
della parte più intima dell’anima
per giungere fino a te leggiadra.
Per non farti soffrire,
per regalarti intimo amore,
per illuminare il mio buio affaticato
attraverso il chiarore della tua luce.
Quando scrivo di te
non cessa la tempesta e la sua spada,
ma per magia non ne sento più il rumore,
né bruciano tanto le eterne ferite,
riesco solo attonito a sentire
la dolcezza dell’inno del tuo amore
e il profumo delle sue splendide rose.
Ho imparato ad ascoltarti quando mi guardi,
provando a parlarti quando mi ascolti.
Ho parlato di me pensando a noi,
ho ascoltato da te tutto il bello di noi.
Possono morire i fiori, ma non i semi
e se tu accanto a me sei il fiore più bello,
lontano da me, hai in me i tuoi semi di bene.
Dimorare nel tuo cuore
è un regalo bellissimo,
che mi fa passeggiare
sul fondo buio del mio mare,
come in un giardino pieno di sole.
Vorrei dormire ancora sul tuo seno
intrecciare la mia mano alla tua,
accompagnarti attraverso i tuoi sorrisi,
i miei mali e i tuoi sospiri,
come in quei giorni d’incanto di me e di te
in cui respirare assieme è stato un dono di Dio.

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Par si muova ©

Par che si muove. Ma solo luce immobile. Eppure è luce. La differenza è la distanza. La prospettiva. Solo una stella, quella laggiù in basso. E la luce è così velocemente lenta che tutto appare antico e fermo. Riporta indietro, nel suo cammino, il tempo. Non esiste alcun tempo che non giunga quassù in alto, se non dopo aver attraversato tutto. per poi fuggire via incredulo, tra diademi pacifici di pensieri e folgori di tormento e temporale, trasportandoci. I sogni rimangono a terra, attendono ancora alla fermata. Non prenderlo questo tempo tu, attendi l’altro, arrivo al capolinea dell’universo, e ti aspetterò per donarti quella luce che ci appartiene ed è nostra fin dalla notte dei tempi.

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Volare con le nuvole ©

Lo scontro di ogni notte con l’immensità, le ombre si allungano con il freddo, portano una folla di vertigini che va e viene dal buio. E se lontano dagli occhi rasenta un chiarore, non è il giorno che si sveglia dal torpore, è la luce del tuo viso, simile ad un alba antica. Un uomo diventa vento quando sa volare, non ha importanza se sei sole o miraggio, amore è anche illusione e sogno, e io ho imparato a volare con le nuvole.

@ilcortomaltese