In eterno ©

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Se io non ci fossi,
nascerei solo per te.
Se non ti conoscessi
cercherei solo te.
E se sapessi amarti
tanto da riconoscerti,
se riuscissi a non perderti
tanto da trattenerti,
amerei in eterno te.
Perchè se dovesse essere
sarebbe solo con te.
Quando l’amore echeggia
e la luce del cuore ritorna
tutto l’universo ascolta.

Simulacri ©

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Non sai
nemmeno quello che sai.
Le ombre oscure scorrono
sulle rive di Acheronte,
non dormono gli angeli,
ma è il buio che li assorbe.
Solo il fluire dell’acqua
confonde le catene stridule.
Simulacri vaghi e nebulosi
e l’usuale puzzo di zolfo
che coagula il tuo segreto.
Non sai del mistero antico
e dei suoi violenti vincoli.
Non serve neanche lumeggiare
io vivo da sempre nel buio,
e tu non ami la notte.

La gabbia ©

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Non é vero
che ogni male guarisce da sé.
Non esistono rimedi
in questa vita.
Ci sei sempre tu.
Lungo quella linea di oltre.
Non serve nascondersi,
ogni ombra ti protegge.
Il vento sussurra il tuo nome,
la notte é sempre la tua casa.
Rischiari dove tutto é buio
e rubi, dei miei sonni, i sogni
Cammini su tutti i ritorni
invisibile agli altri pensieri
con la tua aura straniera.
Ho compreso più di te dopo
tra le foglie ingiallite e cadute,
che il quel breve soffio di vita.
Non appartieni al mondo,
ma al suo mistero sì.
Non sono un’aquila reale,
solo una misera rondine
che sbatte le ali stanca
dentro la tua gabbia di allora.

Una vita di mancanza ©

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Ti ho lasciato alla vita
tanto tempo fa.
E dopo così tanto tempo
la vita ti tiene ancora a sé.
Un altro che non sono io
custodisce i tuoi tesori,
ruba le mie notti con te
e soffoca il mio respiro.
I giorni nascondono l’assenza,
le notti la scoprono violenta.
Una vita di mancanza
ha lacerato le mie carni
e se talvolta ha osannato la poesia
i versi piovuti ormai non placano più.

Alberi al contrario ©

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Poveri diavoli
che non hanno paradiso.
Sono alberi al contrario
con la testa nel fango
e le radici in cielo.
Diventano uomini
uguali a quelli
che avrebbero voluto accanto
da bambini.
Non chiedere loro il cielo,
possono darti solo la luna
ma hanno bisogno del sole
dentro la luce di due occhi
prestati alla vita.

La rondine ©

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Una rondine non fa primavera.
Qualcuna si.
A volte il cuore vola
e muove le ali,
apre i lucchetti
e prova sognare.
Non é debole,
è solo fragile.
Non sarà forte
ma vola intenso
altissimo su monti e mari,
profuma di fiori
e sorride ai colori.
Come te, che provi
a librarti felice
su per i pendii
pericolosi e irti.
Non comprendi
il tasso che ti invidia,
non ti curi
della gelosia del riccio.
Raccogli il sorriso al cielo
e lo regali al mondo.
Sai dei pregiudizi del vento,
degli anfratti miseri
della mediocrità degli uomini.
Triste nel pensiero
continui imperterrita
il tuo volo soave
di eterna primavera.
Un giorno forse
volerai quassù in cima,
sveglierai l’aquila reale
che dimora sulle vette
e insieme raggiungerete
i cieli fino al sole,
attenderete che la luna
scopra e scorga tutte le stelle.
È un meraviglioso infinito
quello che vi aspetta
per sublimare l’immenso
che vi lega da tante vite.
É il desiderio di te
che non si placa
a cullarmi per sempre
su queste vette
solitarie e tristi
senza te.
Sono un’aquila reale
ma il mio amore sa
che il tuo nido
non è quassù.
Qui dimorano i sogni
insieme alle ombre
del passato.

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